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IL SOLE 24 ORE, 20 luglio 2005

PROFESSIONI • I dati degli ammessi agli orali nella sessione del 2004

Gli esami con nuove regole promuovono meno avvocati

MILANO • Tutto si può dire, ma non che a Catanzaro pecchino di coerenza. Almeno, non lo si può dire mettendo a confronto, dati del 2004 e del 2003 alla mano, il numero dei promossi agli scritti dell'esame di abilitazione forense.Nel primo anno di piena applicazione della legge 180 del 2003 ( il provvedimento conteneva disposizioni a " efficacia differita"), che ha reso itinerante la correzione di atti e pareri, la commissione di Catanzaro è l'unica ad aver confermato i risultati del passato. L' 85% degli scritti sottoposti alla correzione da parte di commissari della città calabrese ha superato la prova, contro l' 84% del 2003. Poco importa che questa volta gli ammessi non abbiano svolto l'esame in Calabria, ma a Firenze. Il bilancio. Il risultato delle correzioni incrociate tra commissioni d'esame, a parte la conferma di Catanzaro, è la riduzione su scala nazionale degli ammessi all'orale.Che, dal 51,86% del 2003, scendono al 43%. Questo perché molte sedi del Sud Italia, l'anno prima piuttosto generose, si sono riscoperte severe di fronte agli scritti provenienti da altri distretti di Corte d'appello. Come è successo a Salerno. La commissione del 2003 aveva permesso al 96,25% dei candidati di sostenere gli orali.La commissione nel 2004, nel correggere gli scritti provenienti da Genova, si è fermata al 64,12% dei promossi. Comunque una percentuale quasi raddoppiata, rispetto al 2003, per i genovesi. All'appello mancano ancora i risultati di Napoli e Milano, sedi d'esame che si dovevano correggere l'un l'altra e che insieme hanno chiesto una proroga del termine semestrale per pubblicare i risultati. Che arriveranno solo a settembre. Le critiche. « La verità è che la riforma Castelli si è risolta in una redistribuzione comunque iniqua delle diseguaglianze » . Non fa concessioni il presidente dell'Associazione nazionale praticanti e avvocati, Gaetano Romano. Che sottolinea come la modifica della disciplina degli esami forensi non sia riuscita a colmare le differenze negli esiti tra un distretto e l'altro di Corte d'appello. Anzi. « A cambiare sono solo i destinatari dell'iniquità » , dice Romano.
RINCARA LA DOSE IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI AVVOCATI, MARIO PAPA, CHE DA TEMPO CONSIDERA LA RIFORMA CASTELLI UNA PEZZA INSUFFICIENTE A SANARE LE CRITICITÀ DEGLI ESAMI DI ACCESSO ALLA PROFESSIONE FORENSE. SE IL SUCCESSO DELLA RIFORMA È STATO L'AVER ELIMINATO LA PIAGA DEL " TURISMO FORENSE" E L'AVER BLOCCATO I TRASFERIMENTI IN MASSA DEGLI ASPIRANTI AVVOCATI, CHE TENTAVANO DI SOSTENERE GLI ESAMI NELLE SEDI PIÙ GENEROSE, « IL PROBLEMA RESTA LA DISOMOGENEITÀ DI VALUTAZIONE » . PAPA PUNTA L'INDICE CONTRO QUELLA COMMISSIONE CENTRALE CHE AVREBBE DOVUTO STABILIRE I CRITERI PER LA CORREZIONE NELLE 27 SEDI D'ESAME E CHE AVREBBE RINUNCIATO A SVOLGERE IL PROPRIO RUOLO. MA, SOTTOLINEA, « ANCHE SE AVESSE OPERATO COME AVREBBE DOVUTO, LE LINEE GUIDA NON SAREBBERO STATE SUFFICIENTI A UNIFORMARE UN SISTEMA ORMAI INGESTIBILE » . RIFORMARE L'ACCESSO. MENTRE IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE STA ELABORANDO IN QUESTI GIORNI LE PROPOSTE PER RIVEDERE LA LEGGE 180/ 03, L'AIGA CHIARISCE LA SUA POSIZIONE. LA SOLUZIONE INDICATA DAI GIOVANI AVVOCATI È UNA RIFORMA STRUTTURALE DELL'ACCESSO ALLA PROFESSIONE. A PARTIRE DALLA PREVISIONE DEL NUMERO CHIUSO PER ISCRIVERSI ALLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA, COME GIÀ AVVIENE PER MEDICINA E CHIRURGIA, VETERINARIA, ODONTOIATRIA E ARCHITETTURA. PER ARRIVARE AL RIPENSAMENTO DEL PERCORSO DOPO LA LAUREA, CON IL TIROCINIO CHE DEVE AFFIANCARE DUE ANNI DI STUDIO PRESSO LE SCUOLE FORENSI ATTIVATE DAGLI ORDINI. UNA RIFORMA CHE RICHIEDE TEMPI LUNGHI.NELL'IMMEDIATO, APPURATO CHE LA LEGGE 180/ 03 NON HA CENTRATO GLI OBIETTIVI SPERATI, L'AIGA PROPONE UNA SERIE DI RIMEDI: LA CORREZIONE A LIVELLO DI MACRO DISTRETTI REGIONALI, DATO CHE LA CONCENTRAZIONE IN UN'UNICA SEDE PARE DAVVERO IMPOSSIBILE. A MENO CHE A SCREMARLI NON INTERVENGA UNA PROVA PRESELETTIVA A QUIZ. FLESSIONE DEGLI IDONEI PIÙ MARCATA PER GLI SCRITTI DELLE SEDI MERIDIONALI.

Valentina Maglione
   

   
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