AIGA, STOP AGGRESSIONI AGLI AVVOCATI. NECESSARIO INTERVENTO NORMATIVO.

In occasione della giornata internazionale dell’avvocato in pericolo, su iniziativa della Presidente della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani Senatrice Stefania Pucciarelli, in collaborazione con l’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA), si è tenuta presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani la conferenza dal titolo “Il pericolo di essere Avvocati”.

L’evento – ottimamente moderato dall’avvocata Sara Gullotti – ha consentito di sensibilizzare i rappresentanti delle istituzioni e i parlamentari presenti, in ordine alle continue aggressioni che gli avvocati e le avvocate subiscono nell’esercizio della professione.

Il convegno ha inoltre rappresentato il primo importante momento di confronto sulla proposta di legge elaborata dall’AIGA per l’introduzione – come avvenuto per gli esercenti le professioni sanitarie – di un’aggravante specifica per le lesioni cagionate agli esercenti le professioni legali.

Dopo la relazione introduttiva della Presidente Pucciarelli, gli avvocati Francesco Pizzuto per il Consiglio Nazionale Forense e Aldo Luchi per l’Organismo Congressuale Forense hanno sottolineato la centralità della tematica trattata, evidenziando ancora una volta il prezioso contributo della giovane avvocatura nel porre al centro del dibattito un argomento di stringente attualità. Sono intervenuti nel corso della tavola rotonda anche la Senatrice Erika Stefani e gli Onorevoli Carolina Varchi, Federico Gianassi, Valentina D’Orso, Devis Dori ed Enrico Costa i quali, consapevoli della gravità della situazione, hanno manifestato apprezzamento per la proposta dell’AIGA sottolineando tuttavia che, oltre l’eventuale introduzione di una specifica aggravante in caso di aggressioni, gli avvocati meritano tutele ad ampio raggio vista la rilevante funzione sociale svolta. Tale ultimo profilo è stato sottolineato anche dell’On. Costa, pur evidenziando che lintroduzione di un’aggravante non sarebbe risolutiva.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’AIGA Carlo Foglieni il quale ha dichiarato che “dietro ad ogni reato commesso nei confronti di un avvocato, nell’esercizio delle sue funzioni, si cela, di fatto, un attacco ingiustificato ed ingiustificabile allo stato di diritto. Particolarmente toccante la testimonianza della Collega Federica Maccioni, aggredita dal proprio amministrato mentre stava svolgendo il ruolo di Amministratore di Sostegno, la quale, raccontando la sua terribile esperienza, ha affermato: Io sono qui per dimostrare quanto è pericoloso essere avvocati. Ho subito diverse coltellate agli organi vitali. Sono viva per miracolo. Se mi sono trovata in questa situazione di pericolo è stato solo perché sono avvocato. Ero stata nominata dal Tribunale, quale ausiliariodel giudice, quindi al servizio dello Stato”. Ha concluso i lavori la Vicepresidente nazionale Aiga Mariangela Di Biase, vittima dell’ aggressione di un cliente all’interno del proprio studio, con l’auspicio che la politica ponga in essere iniziative a tutela della nostra categoria.

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