Annullamento sanzione Antitrust nei confronti del CNF

COMUNICATO STAMPA  15 novembre 2016

 

Associazione Italiana Giovani Avvocati

 

Annullamento sanzione Antitrust nei confronti del CNF

La Prima Sezione del TAR Lazio, con provvedimento depositato l’11 novembre 2016, ha annullato la pesante sanzione (circa un milione di euro) inflitta dall’AGCM nei confronti del CNF.

Oltre alla ovvia soddisfazione per il risparmio dell’ingente somma, patrimonio di tutta l’avvocatura, l’AIGA evidenzia che la motivazione della sentenza del TAR Lazio ripropone, in termini assolutamente sovrapponibili, i concetti espressi dall’AIGA nel comunicato del 1° marzo 2016, in cui si contestava l’assoluta “sproporzione” tra la sanzione in relazione alle “(minime) conseguenze concrete delle azioni e/o omissioni della massima Istituzione Forense”, alla luce del “complessivo comportamento del CNF”.

Quanto alla pubblicità degli avvocati, il CNF ha opportunamente modificato l’articolo 35 del codice deontologico, nel senso richiesto espressamente dall’AIGA, rimuovendo le assurde limitazioni tecniche (ad es. nome del dominio e reindirizzamento), conservando l’unico, condivisibile, requisito, del rispetto del decoro della professione e del divieto di accaparramento di clientela.

La sanzione riguardava la censura operata nei confronti della nota operazione “Amicacard”, che riguardava la promozione di servizi professionali basati esclusivamente sul prezzo. Trattandosi (per fortuna) di ipotesi assolutamente isolata nel panorama forense (che, per la stragrande maggioranza, si pone sul mercato competendo sulla qualità e sulla specializzazione piuttosto che sulle mere tariffe), l’impatto della sanzione inflitta da parte del CNF sull’effettiva concorrenza professionale era del tutto trascurabile.

L’AIGA non condivide in alcun modo le tecniche di vendita che si addicono al settore commerciale (che si basa sulla mera convenienza del prezzo) e non certo professionale, e sistematicamente denuncia alle autorità disciplinari la violazione delle norme deontologiche (da ultimo, il noto caso dell’”Outlet Legale”).s

Non sono certo queste le limitazioni della concorrenza che colpiscono i giovani.

La violazione della concorrenza a danno dei più giovani avviene, invece, su ben altri piani:

–          Quantificazione dei contributi previdenziali minimi;

–          Permanenza negli Albi degli Avvocati pensionati;

–          Esoneri dalla formazione professionali continua in base all’anzianità;

–          Disciplina transitoria dell’accesso all’Albo dei patrocinanti innanzi alle Magistrature Superiori;

–          Ritardo nell’attuazione del regolamento specializzazioni.

È su questi piani che l’AIGA concentra i suoi sforzi per garantire pari opportunità alla giovane avvocatura, e su cui invita le Istituzioni Forensi a confrontarsi seriamente.

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