CS36 11-07-2016 Protocollo liquidazione compensi TU spese di giustizia

COMUNICATO STAMPA
11 luglio 2016
AIGA condivide iniziativa del CNF di predisporre un protocollo di liquidazione dei compensi stabiliti dal TU spese di Giustizia «Opportuno siglare accordi con Magistratura e renderlo effettivo su tutto il territorio nazionale»
Il protocollo d’intesa varato dal Consiglio Nazionale Forense per la liquidazione standardizzata degli onorari dei difensori dei soggetti ammessi al patrocinio per i non abbienti, degli imputati dichiarati irreperibili o cosiddetti “irreperibili di fatto” nonché dei cosiddetti “insolvibili” rappresenta certamente un importante passo avanti nella direzione di rendere le liquidazioni più ragionevoli ed omogenee su tutto il territorio nazionale.
Per un verso, infatti, sono riscontrabili, rispetto alla media nazionale, piccoli incrementi per ciò che attiene alle fasi dibattimentali relative al rito monocratico, per direttissima e collegiale, nonché per i compensi relativi ai procedimenti celebrati innanzi al Tribunale della libertà e al Tribunale di Sorveglianza (spesso dimenticati dai vari protocolli locali).
Anche i valori delle liquidazioni per le fasi d’impugnazione appaiono in linea con le liquidazioni normalmente operate dalle Corti d’Appello presenti sul territorio.
Forti perplessità si esprimono invece per ciò che attiene le liquidazioni relative alle fasi GIP-GUP, per le quali molto spesso l’attività difensiva richiesta comporta un impegno tutt’altro che trascurabile. In particolare, sarebbe opportuno operare un correttivo per la fase dell’udienza preliminare con riferimento alla quale i parametri del protocollo del CNF risultano ben inferiori alla media dei protocolli nazionali (per esempio, di oltre il 35% rispetto ai valori del protocollo del Tribunale di Bologna) e paiono più simili ai parametri fissati per il giudizio innanzi al Giudice di Pace o al Tribunale in composizione monocratica che a quelli del Tribunale in composizione collegiale (competente per la prevalenza dei reati che prevedono l’udienza preliminare), con ciò dando vita ad un palese controsenso.
L’AIGA esprime comunque grande favore per l’iniziativa del Consiglio Nazionale Forense, ed anzi auspica che il protocollo sia condiviso dalla rappresentanza istituzionale della Magistratura, al fine di garantirne l’effettività su tutto il territorio nazionale.

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