Esame di Stato forense, AIGA: «positive le modifiche introdotte. Necessario proseguire il confronto sulle ulteriori criticità»

L’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) esprime apprezzamento per le modifiche alla disciplina dell’esame di Stato introdotte con il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, che recepiscono alcune delle osservazioni formulate dall’Associazione.
Positivo, in particolare, il reinserimento del diritto ecclesiastico e il ripristino del diritto internazionale privato, materie tradizionalmente previste nell’esame di abilitazione.  AIGA auspica che analoga attenzione venga riservata alle ulteriori criticità già segnalate, tra cui la previsione del diritto privato in luogo del diritto civile, della previdenza forense tra le materie d’esame e la mancata introduzione, già dalla prossima sessione, dell’utilizzo della videoscrittura per la prima prova scritta.
Particolare attenzione merita il riferimento al diritto privato, che comprende anche discipline contenute in numerose leggi speciali. È quindi essenziale garantire piena coerenza tra materie d’esame, contenuto delle tracce e strumenti di consultazione consentiti, evitando quesiti che richiedano l’applicazione di disposizioni non reperibili nei codici annotati utilizzabili durante la prova.

«Le modifiche introdotte rappresentano un segnale positivo e dimostrano l’attenzione prestata ad alcune delle osservazioni provenienti dalla giovane avvocatura – dichiara il Presidente Nazionale AIGA Luigi Bartolomeo Terzo–. Auspichiamo che il confronto prosegua anche sulle ulteriori criticità evidenziate, così da garantire ai candidati certezza sulle materie e piena corrispondenza tra le prove e gli strumenti di consultazione consentiti».

“Sarà importante che, nella predisposizione delle tracce e dei quesiti, venga garantita la piena coerenza tra materie oggetto d’esame, contenuto delle prove e strumenti normativi concretamente messi a disposizione dei candidati, evitando che possano essere richieste conoscenze o soluzioni fondate su disposizioni non agevolmente reperibili nei codici consentiti in sede d’esame” – dichiara l’avv. Ugo Bisogno – componente di giunta e responsabile della Consulta nazionale praticanti AIGA.

AIGA continuerà a offrire il proprio contributo al percorso di riforma, con l’obiettivo di costruire un esame serio, moderno, equilibrato e realmente orientato alla verifica delle competenze necessarie per l’esercizio della professione forense.

Roma, 13 agosto 2026

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