Gratuito Patrocinio

GRATUITO PATROCINIO: PAGAMENTI PIÙ VELOCI
LE PARCELLE SI POTRANNO COMPENSARE CON LE TASSE
PER AIGA È «UN RISULTATO STORICO»

La Commissione Bilancio della Camera approva una norma che facilitano il pagamento da parte
dello Stato agli avvocati che difendono i meno abbienti: i crediti potranno essere compensati con le
tasse nel modulo F24. Inoltre il decreto di pagamento sarà emesso insieme alla sentenza

“Un risultato storico per l’Aiga e per tutti i giovani avvocati” afferma Michele Vaira, presidente nazionale dell’Aiga,
Associazione Italiana Giovani Avvocati; insieme a Consiglio Nazionale Forense, Organismo Unitario dell’Avvocatura,
Unione Camere Penali Italiane ed altre associazioni specialistiche, l’Aiga ha partecipato al Tavolo istituito dal Ministero
della Giustizia in materia di patrocinio a spese dello Stato e difesa di ufficio, discutendo dei problemi della “difesa dei
non difesi”.
Aiga ha coordinato il lavoro di quel gruppo, sintetizzando le istanze dell’avvocatura in un documento programmatico
poi offerto al Ministro della Giustizia che racchiudeva una serie di proposte per risollevare le sorti di due istituti essenziali
per l’attuazione del diritto di difesa (e, solo in secondo luogo, di vitale importanza per la giovane avvocatura).

Gratuito patrocinio: lo Stato paga la parcella compensando le tasse in F24

Due dei punti più qualificanti del lavoro prodotto da quel Tavolo tecnico, sono stati tradotti in norme e approvati in
Commissione Bilancio quali emendamenti della futura legge di stabilità. Il primo consente la compensazione dei
crediti vantati dagli avvocati a seguito della liquidazione del gratuito patrocinio con quanto dovuto per imposte e tasse,
Iva inclusa e, addirittura, anche per quanto dovuto a titolo di contributi per il personale dipendente dello Studio.
L’altro emendamento – che nasce da un’idea formulata e veicolata da Aiga anche grazie al lavoro svolto dalle sezioni
territoriali – consente la velocizzazione delle procedura di liquidazione dei crediti del gratuito patrocinio, poiché prevede
che il decreto di pagamento sia emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che
chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta.
“Questo successo – afferma Michele Vaira, presidente nazionale dell’associazione che riunisce i giovani avvocati italiani
– che l’Aiga e l’avvocatura tutta possono e devono rivendicare dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, che il lavoro,
l’impegno, la condivisione di valori e la ricerca dell’interesse comune pagano sempre. Esattamente ciò che, da oltre 49
anni, alimenta il grande spirito dell’Aiga”.

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