Il mondo delle Professioni e il mondo della Politica cercano assieme la strada per uscire dalla crisi

COMUNICATO STAMPA

2 agosto 2016

Il mondo delle Professioni e il mondo della Politica cercano assieme la strada per uscire dalla crisi

Il testo dell’A.S. 2233, intitolato “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato (lavoro autonomo)” è stato approvato ieri dalla Commissione Lavoro del Senato.

Nel merito del testo approvato, l’A.I.G.A. esprime un generale apprezzamento. Si è ritenuto per troppo tempo che, per sviluppare il settore delle libere professioni, si dovesse agire con un’attività di liberalizzazione finalizzata a migliorare la concorrenza. Ben venga, dunque, una Legge finalizzata a riequilibrare il rapporto dal lato del professionista.

Su alcuni aspetti del testo rimangono alcune perplessità, riferite alla necessità di un miglior raccordo con la Legge n. 247 del 2012. Cionondimeno, numerose norme del testo licenziato potranno avere immediatamente un impatto positivo sulla professione forense.

Si segnalano alcune novità importanti dal punto di vista fiscale (ad esempio: la sostituzione dell’attuale regime di deducibilità dalla base imponibile IRPEF con un complesso di norme che ammettono la deduzione di spese di formazione e di altre tipologie di spese).

Altre disposizioni hanno ad oggetto la tematica previdenziale, delegando il Governo a coordinare meglio i diversi regimi previdenziali (nell’auspicio che trovi soluzione il problema generato dall’ “operazione Poseidone” dell’INPS) e a migliorare la tutela dei Professionisti in situazioni particolari, per eliminare i fenomeni di gender pay gap e di age pay gap.

Altre norme prevedono una semplificazione degli adempimenti burocratici e gestionali degli Studi e la possibilità di porre in essere contratti di rete, consorzi professionali e associazioni temporanee tra professionisti.

Tra le norme più innovative, l’Art. 5, permette un’attività “sussidiaria” da parte dei professionisti che consente di sostituirsi alla P.A. in alcune funzioni. Un nuovo modo di intendere l’attività professionale, che potrà agire in via sussidiaria con la Pubblica Amministrazione, per migliorarne l’efficienza, nell’interesse del Paese, e fornire nuove opportunità professionali e di lavoro.

Altre norme, infine, come quelle contenute nel Capo II, riferito al c.d “lavoro agile”, pur non immediatamente applicabili agli Avvocati, sono da guardare in chiave prospettica, alla luce dei fenomeni che si stanno verificando nel campo dei servizi legali, evidenziati nel “Report on the State of the Legal Market” redatto dalla “Georgetown Law Center for the Study of the Legal Profession” .

Il lavoro svolto dai Delegati al tavolo tecnico dei Professionisti (Avv. Pietro Paolo Ferrara e Avv. Giovanni Pansini), coordinato dal Sottosegretario Federica Chiavaroli, (cui è doveroso un forte ringraziamento per aver individuato nella giovane avvocatura lo stakeholder principale), è stato finalizzato a fornire il contributo di idee che era stato richiesto all’Associazione Italiana Giovani Avvocati per rimettere in moto il settore dei servizi professionali.

L’A.I.G.A. auspica nuove occasioni di reciproca utile collaborazione con le Istituzioni e che l’iter di approvazione proceda spedito, anche al fine di ulteriori miglioramenti del testo di legge nel dibattito nel Parlamento.

Non dobbiamo dimenticarci di fornire nuovo entusiasmo ai giovani.

Perché, senza giovani professionisti entusiasti del loro lavoro, il Paese non avrà un futuro.

 

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