Roma, 3 ottobre 2026 – L’Associazione Italiana Giovani Avvocati accoglie con favore l’approvazione, ieri in Consiglio dei Ministri, dello schema di riforma della legge professionale forense.
AIGA condivide la lettura espressa dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, secondo cui il nuovo impianto normativo è finalizzato a tutelare i giovani avvocati, in una fase in cui si registra un’inversione di tendenza nelle iscrizioni agli albi. Un dato che l’Associazione segnala da tempo come il sintomo di una professione che fatica a offrire ai più giovani prospettive di stabilità, dignità economica e reale indipendenza.
Particolarmente rilevante è la scelta di intervenire con una disciplina più accurata della monocommittenza, fenomeno che incide sull’effettiva libertà professionale di molti Colleghi e che troppo spesso ne compromette autonomia e condizioni di lavoro. Altrettanto significativa è l’affermazione espressa dell’indipendenza e della libertàdell’Avvocatura, presidio imprescindibile per l’effettività del diritto di difesa.
«Si tratta di un passaggio storico, che l’Avvocatura attendeva da tempo e che la nostra Associazione ha sollecitato con convinzione», dichiara il Presidente nazionale di AIGA, avv. Luigi Bartolomeo Terzo. «La riforma può segnare una svolta per la professione, a condizione che il testo definitivo mantenga gli impegni assunti nei confronti delle nuove generazioni».
Nelle prossime fasi l’Associazione continuerà a sostenere il percorso della riforma, mettendo a disposizione delle Istituzioni la propria esperienza e il proprio contributo critico. L’obiettivo è che le misure annunciate si traducano in tutele concrete ed effettive, a partire da quelle per i praticanti e i giovani professionisti, attraverso un confronto aperto con tutta l’Avvocatura.







