SPAZZACORROTTI – COMUNICATO STAMPA CORTE COSTITUZIONALE 12-2-2020

L’applicazione retroattiva della Legge “” è costituzionalmente illegittima essendo incompatibile con il principio di legalità delle pene, sancito dall’art. 25 della Costituzione.

La Corte Costituzionale si è così espressa nella giornata di ieri, a seguito del vaglio delle censure sollevate da nove Tribunali di Sorveglianza.

Secondo la Consulta, infatti, è illegittima l’applicazione retroattiva della L. 3/2019 (Spazzacorrotti) che ha esteso ai reati contro la pubblica amministrazione le preclusioni previste dall’art. 4 bis dell’Ordinamento Penitenziario rispetto alla concessione dei benefici e delle misure alternative alla detenzione.

In particolare, come si legge nel Comunicato Stampa del 12 febbraio u.s. “̀ ℎ ’ ’ . 3/2019“.

L’ plaude a tale pronuncia della Consulta che, nella sua funzione di Garante della Costituzione, ricorda al Legislatore l’esigenza di riportare ogni volontà riformatrice al rispetto della gerarchia delle fonti nel quadro organico dell’Ordinamento.

Non solo, l’ condanna l’emanazione di norme connotate da un sempre più dilagante giustizialismo che cavalca il senso di insicurezza ormai diffuso nell’opinione pubblica.

Per tale motivo, l’ auspica che la Giustizia non diventi un campo di conflitto fra le varie forze politiche – a meri fini elettorali – ma che si apra una stagione di riforme costituzionalmente orientate, frutto di una maggiore riflessione di concerto fra i soggetti della Giurisdizione.

 

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