AIGA: i giovani avvocati presentano candidatura per l’elezione dei membri laici del Csm

 

Roma, 15 gennaio 2023

Ai Sigg.ri

Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica

 

A tutti i sigg.ri

Componenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica

Oggetto: Elezione dei componenti ‘laici’ del Consiglio Superiore della Magistratura da parte del Parlamento in seduta comune. Convocazione: 17 gennaio 2023, ore 16.00.

On.li Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica,

On.li componenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica,

in occasione dell’elezione, da parte del Parlamento in seduta comune, convocato per il prossimo 17 gennaio 2023, dei componenti ‘laici’ del CSM, la Giunta nazionale dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) ha deliberato di chiedere al Presidente, Avv. Francesco Paolo Perchinunno ed ai suoi componenti, con più di 15 anni di iscrizione all’albo degli avvocati (Francesco Paolo Perchinunno, Anna Lops, Andrea Cocchini, Giacomo Guidoni, Gianluca Nardulli e Valerio Zicaro), di presentare la propria candidatura.

Siffatta decisione, resa nota con un documento pubblico, è “finalizzata anche a lanciare un appello alle istituzioni affinché nella composizione del relativo organo venga data voce all’avvocatura quale parte necessaria del processo che possa dare un contributo concreto per un’amministrazione della giustizia più efficace ed efficiente” (per il documento completo si consulti, ex multis, https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/csm-giovani-avvocati-aiga-vogliono-presentare-autocandidatura-AE0d9fWC).

I giovani avvocati credono, fortemente, in questa iniziativa che può apparire, a prima lettura, come una sorta di ‘provocazione’ alle Istituzioni.  Essa, invece, rappresenta, da un lato, un “grido d’allarme” da parte di chi, quotidianamente, vive la giustizia italiana con lo spirito di sacrificio che solo la passione può animare ed è, dall’altro, frutto di un preciso invito alle medesime Istituzioni: la scelta, mediante elezione, dei componenti del CSM sia improntata, nello spirito costituzionale, sì alla competenza ed all’autorevolezza dei componenti i quali, tuttavia, nel contempo, devono conoscere, in concreto, i ‘mali’ della giustizia italiana, le radici profonde del malfunzionamento della stessa e, soprattutto, i rimedi più efficaci affinché il sistema giurisdizionale italiano si riappropri, realmente, del ruolo di Nazione guida nel campo del diritto.

Il tutto è mosso dalla consapevolezza che il Consiglio Superiore della Magistratura può essere determinante per un concreto efficientamento del sistema giustizia.

Vi invitiamo, dunque, a valutare la candidatura dei giovani avvocati non come una “eresia” verso la sovranità del Parlamento quanto, piuttosto, come una “folle ortodossia” verso la bimillenaria tradizione giuridica del nostro Paese.

Confidiamo nel fatto che il Parlamento italiano, in questa scelta fondamentale per la vita di una delle sue più importanti Istituzioni, abbia ben a mente tanto il monito di Luigi Einaudi – ed in forma analoga di Piero Calamandrei – secondo il quale “quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra”, quanto la sfida di Erasmo da Rotterdam, per il quale “le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria, follia”.

Con osservanza e ossequi.

                                                                       Avv. Francesco Paolo Perchinunno

                                                                       Presidente nazionale AIGA

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