PREFAZIONE
PER CRESCERE, SPECIALIZZANDOSI ED INNOVANDO. VERSO LO STUDIO MULTIPROFESSIONALE.
È oramai un dato di fatto che negli ultimi decenni lo studio mono-professionale, caratterizzato dalla figura unica del titolare di studio, sia entrato in crisi.
Ciò per due principali ragioni: in primo luogo, l’applicazione nel settore dei servizi legali delle logiche del
libero mercato, con conseguente maggiore concorrenza dovuta anche al numero degli avvocati; in secondo luogo, la proliferazione incontrollata della normativa, con la conseguente necessità di una preparazione specializzata, il forte aumento della domanda di servizi legali sempre più specifici e la correlativa diminuzione di lavoro per i Colleghi generalisti e non specializzati.
Ne discende la necessità per gli avvocati di oggi e di domani di aggregarsi, anche con altri professionisti,
specializzandosi, innovando e aggregandosi in “studi multiprofessionali”.
A tal fine, è necessario prevedere forme di aggregazione più smart, meno onerose e vincolanti rispetto a
quelle tradizionali (studio associato e/o società tra professionisti), che permettano ai giovani di fare
squadra sin dalla fase iniziale della professione, anziché dover attendere di avere un proprio “pacchetto
clienti” e fare così l’upgrade dopo diversi anni di carriera, unendosi con altri studi professionali già avviati.
La proposta è, dunque, quella di prevedere la possibilità, anche per gli avvocati che svolgono la professione individualmente, di svolgere la professione aggregandosi tramite lo strumento della “rete tra
professionisti” (rete contratto e rete soggetto), superando gli attuali limiti formali (obbligo di iscrizione
nel registro delle imprese) e fiscali (perdita del regime forfettario ed equiparazione alle società
commerciali).
La rete presenta un modello contrattuale flessibile che lascia ampio spazio di autonomia alle parti,
permettendo ai singoli professionisti di aggregarsi tra loro con finalità innovative e di ampliamento del
mercato ed allo scopo di esercitare in comune alcune attività.
Oltre a ripartire i costi di gestione dello studio ed ottimizzarne le risorse, anche umane, attraverso la rete, i professionisti possono accrescere le loro capacità e la loro competitività sul mercato in ambito
strettamente giuridico attraverso la multidisciplinarietà dell’approccio ad un nuovo settore (compliance,
appalti privati, bandi europei, IA, etc.) oppure attraverso la multidisciplinarietà professionale
(professionisti misti) in ambiti eguali (si vedano le ristrutturazioni aziendali, gli accordi di composizione
della crisi, le pianificazioni aziendali, euro progettazioni, etc.).
È in re ipsa che aggregarsi abbia un senso se ognuno porta competenze diverse: la via per acquisire queste
competenze non può che essere la specializzazione.
Aggregazioni e specializzazioni non sono altro che due facce della stessa medaglia.
Le specializzazioni sono, peraltro, nel DNA di Aiga, tanto che tra gli scopi statutari dell’Associazione vi è
specificamente quello di “contribuire per favorire la specializzazione dei giovani avvocati”.
Compito prioritario dell’Aiga sarà, dunque, quello di agevolare i giovani avvocati nell’acquisizione del
titolo di “avvocato specialista”, anche mediante il miglioramento dell’attuale disciplina prevista dall’art. 9
della Legge Professionale e dal D.M. n. 144/2015.
Il “fare rete”, specializzandosi, unitamente alla digitalizzazione e all’utilizzo dell’IA, permetterà non solo
di garantire un miglior servizio alla clientela, rimanendo competitivi sul mercato, ma consentirà
soprattutto ad ogni singolo professionista di aver più tempo a disposizione da dedicare alle singole
pratiche, oltre che alla propria vita personale, a volte troppo spesso trascurata a favore dell’attività di
studio.
Testimonianza tangibile dell’impegno di Aiga affinchè le aggregazioni assumano un ruolo sempre più
centrale nella crescita professionale dell’avvocatura, sono la presentazione della mozione congressuale n. 61 approvata in occasione del XXXV Congresso Nazionale Forense a Roma e la predisposizione della proposta di legge sulle reti soggetto tra professionisti, già inviata agli esponenti di tutti i gruppi
parlamentari.
Il Presidente Nazionale
Carlo Foglieni







